Mille strade, una strada.

Titolava così un bel libretto che gli Enti locali pubblicavano anni fa, rivolto agli studenti delle medie, per presentare le tante opportunità di scelta della scuola secondaria di secondo grado. Un passo da sempre delicato e importante, che spesso ruba il sonno a genitori e ragazzi con la preoccupazione di non sbagliare.

Ne ha parlato in Frassati di recente Luigi Ballerini, psicanalista ed esperto del mondo giovanile che ha incontrato in videoconferenza i ragazzi del secondo anno e in seguito le loro famiglie nel primo appuntamento di una serie che la scuola propone allo scopo di aiutare nella scelta della strada ‘giusta’.

“La scelta di una strada perfetta in realtà non esiste – racconta Barbara, una mamma – perché ogni percorso contiene in sé margini di incertezza e possibili errori, che comunque non sono irrimediabili. E’ stato consolante per noi genitori ascoltare l’approccio dell’esperto, che ha poi toccato altri punti decisivi: il fatto che vi sia ancora parecchio tempo, ad esempio, e dunque non serve farsi prendere da ansia e fretta, spesso cattive consigliere. Così come sia bene lasciare ai nostri figli lo spazio ‘vuoto’ dell’estate in cui maturare una prima bozza di decisione, possibilmente libera dalle attese della famiglia e dai condizionamenti degli amici”.

Barbara e il marito accolgono con favore il discorso di Ballerini, che smonta i pregiudizi radicati in Italia sulla presunta classifica di merito secondo cui il Liceo rappresenterebbe il meglio possibile, seguito dagli Istituti Tecnici e infine dalla Formazione professionale. Al contrario, ad esempio, si può leggere la scelta di un Liceo come quella di ragazzi indecisi, mentre molto convinti sono i giovani che si lanciano nel professionale.

“La scuola migliore – continua – è quella che più si adatta alle caratteristiche di ogni ragazzo, alle sue inclinazioni, ai desideri di futuro per quanto ancora nebulosi siano a 12-13 anni. Conta molto anche il parere degli insegnanti, che passano tante ore con i nostri figli e li vedono in azione da versanti e punti di osservazione diversi da quelli di casa. Il confronto a più voci, non tanto sulla scuola in sé ma sui motivi di carattere relazionale e personale alla base della scelta, è prezioso e il fatto che la Frassati lo abbia previsto sia con l’esperto sia con i docenti rappresenta una grande ricchezza”.

Guarda un passaggio della videoconferenza con i genitori in questo video: https://bit.ly/2AKmOQk

Una convinzione fatta propria anche dalla figlia Victoria, che con i compagni di classe ha partecipato all’incontro riservato agli alunni delle seconde.

“Mi ha aiutato tanto questo incontro – racconta – perché abbiamo ricevuto un sacco di consigli. In particolare me ne sono rimasti impressi due. Il primo è il gioco del diario: quando noi lo apriamo per vedere i compiti e le lezioni del giorno dopo abbiamo una reazione nel vedere le materie. Alcune ci provocano allegria e voglia di fare, altre meno: ecco, questo è già un primo segnale per il nostro orientamento, come nel mio caso per la matematica, le scienze e l’inglese. Il secondo consiglio buono riguarda gli amici: non possiamo farci condizionare dal fatto che qualcuno di loro, magari anche quelli con cui siamo più legati, andrà in una scuola. Noi resteremo comunque amici anche facendo scuole diverse!”.

E’ previsto poi che ogni alunno alla ripresa di settembre scelga un professore con cui confrontarsi, che lo aiuti a cogliere gli elementi personali e scolastici per favorirne la consapevolezza.

“Mi è piaciuto ascoltare l’esperto – conclude Victoria – e anche i miei compagni sono stati contenti. Ne parlerò poi con mia zia, che vive in Inghilterra ma con cui mi trovo molto bene e sicuramente potrà darmi un parere buono. E’ una scelta importante, cui penso spesso, ma la sto vivendo con tranquillità e in modo positivo, anche perché la sento come un traguardo in cui conoscerò persone nuove e imparerò tanto”.

Nella voce solare di questa ragazza tutto il bello del desiderio di pienezza e di vita che, da solo, vale l’intera avventura della scuola superiore che sceglierà.

Seveso, 22 maggio 2020

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