Coronavirus, il “dono” di una crisi che svela le nostre domande

Un momento drammatico, ma nella crisi anche il senso di grandi domande che affiorano.

E sul versante di chi è impegnato in un ruolo educativo e formativo la ri-scoperta che l'educazione è più grande della scuola, in una sfida costante di sostenere i giovani a prendere sul serio il proprio tempo con le sfide che contiene e chiamano ad una risposta. Un compito da svolgere con gli altri e con adulti significativi che lo guidino nel travaglio della crescita, anche in tempi di Coronavirus.

Di tutto questo, della rivoluzione culturale in atto nelle scuole, del rapporto con l'informazione pubblica, dello spaesamento di ragazzi e famiglie, del nuovo ruolo dei docenti in modalità e-learning parla Alfredo Marchisio, Preside della Secondaria di primo grado alla Frassati, in un recente articolo pubblicato sul sito www.ilsussidiario.net.

"...In questo momento così difficile e nuovo per tutti noi - afferma - ci viene nuovamente accesa la domanda di senso che spesso è latente nella nostra vita e che ogni tanto, in condizioni come quella in cui ci troviamo, viene fuori prepotentemente. Già solo questo mi pare un dato positivo: ci stiamo interrogando in maniera radicale su molti aspetti della nostra vita: che senso ha questo virus? Perché è successo? Ma l’uomo non era “artefice della sua fortuna”? I ragazzi a casa da scuola come gli adulti in smart working si pongono queste domande e si dividono tra chi cerca di accantonarle e chi le prende sul serio..."

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Seveso, 20 marzo 2020