Inizia la Quaresima 2020, una lettera ai giovani per riflettere

Riceviamo e pubblichiamo la lettera con cui il professor Stefano Giorgi offre ai ragazzi della Frassati alcuni spunti di riflessione e un augurio in occasione dell'inizio della Quaresima.  

Carissimi ragazzi, Ecco ora il momento favorevole!

È il titolo dell’omelia del nostro arcivescovo ieri, prima domenica di Quaresima: “Questo inizio di Quaresima, così strano, senza messa, senza ceneri, senza prediche, questo è il momento favorevole. Questo momento di allarme e di malumore, di strade quasi deserte e di attività rallentate proprio nella città frenetica, questo è il momento favorevole”. Che strana coincidenza: stiamo per entrare in quaresima nel momento della quarantena (scuole e oratori chiusi; cinema, teatri e stadi chiusi; messe sospese ecc.).

Papa Francesco ci ha ricordato: “Anche quest’anno il Signore ci concede un tempo propizio per prepararci a celebrare con cuore rinnovato il grande Mistero della morte e risurrezione di Gesù. […] La gioia del cristiano scaturisce dall’ascolto e dall’accoglienza della Buona Notizia della morte e risurrezione di Gesù”. (Messaggio del Santo Padre per la Quaresima 2020).

La Quaresima: un tempo donato e propizio, un tempo in cui, mentre ci sorprendiamo sempre più fragili, aiutarci insieme a riscoprire quella tenerezza verso di sé, verso il proprio destino personale e dei nostri fratelli uomini, senza della quale tutto diventa più difficile. Proseguiva mons Delpini: “Ecco il momento favorevole per cercare Dio: vi supplichiamo in nome di Cristo: lasciatevi riconciliare con Dio”. Un tempo propizio e un tempo di conversione. “In questo momento in cui non è senza pericolo radunarsi in assemblea è possibile dedicare lo stesso tempo che si dedicherebbe alla messa al silenzio, alla meditazione della Parola di Dio, alla preghiera. […] Ecco ora il momento favorevole per abitare il deserto, per esercitare la libertà, riconoscere l’insidia del tentatore e prendere posizione. […] Ecco ora il momento favorevole per esplorare le vie del digiuno gradito al Signore. Ecco il momento favorevole per cercare la riconciliazione, per praticare il buon vicinato, per spezzare il pane con l’affamato, per farsi vicini a coloro dai quali tutti si allontanano. Ecco il momento favorevole per essere uniti nella lotta contro il male”. (Mons Mario Delpini, Prima domenica di Quaresima Milano – 1 marzo 2020)

Per questo ci proponiamo, in questo tempo in cui non potremo vederci, alcuni semplici gesti: • La preghiera dell’Angelus tutte le mattine • La lettura dei brani del Vangelo dei miracoli della Quaresima: la Samaritana (Gv 4,4-39), il cieco nato (Gv 9,1-41) e la resurrezione di Lazzaro (Gv 11,17-44). Sono i miracoli fatti per il nostro cambiamento, per il cambiamento del nostro criterio sul valore delle cose.

Possiamo così seguire Papa Francesco: “Entriamo nel deserto con Gesù, ne usciremo assaporando la Pasqua, la potenza dell’amore di Dio che rinnova la vita. Accadrà a noi come a quei deserti che in primavera fioriscono facendo germogliare all’improvviso, “dal nulla”, gemme e piante. Coraggio, entriamo in questo deserto della Quaresima [come in questo “deserto” in cui siamo costretti dalle circostanze di oggi], seguiamo Gesù nel deserto: con Lui i nostri deserti fioriranno”. (Papa Francesco, Udienza generale, 26/02/2020).

Buon cammino a tutti!

Seveso, 2 marzo 2020