E-learning, videolezioni e compiti a casa, la Frassati spezza il silenzio del virus

La didattica e la passione educativa non si fermano, dimostrando di essere più forti del Coronavirus.

Nelle settimane di chiusura forzata delle scuole in Lombardia diversi Istituti ripensano alle proprie modalità di offerta e scelgono di puntare su digitale, e-learning e le lezioni a distanza. La Frassati si inserisce a pieno titolo in questa dinamica virtuosa, progettando iniziative per non far mancare la buona abitudine allo studio giornaliero agli oltre duecento alunni della nove classi della Secondaria di primo grado.

“Seguendo le indicazioni del Ministero dell’Istruzione – afferma il Preside Alfredo Marchisio – iniziamo a sperimentare alcune modalità di didattica a distanza tramite il sistema Office 365. Gli argomenti affrontati fanno parte del programma dell’anno scolastico e le indicazioni di lavoro che proponiamo ai ragazzi in digitale rappresentano opportunità significative per lo sviluppo del percorso. Chiediamo ad ognuno di svolgerle come se fossero in aula, facendo fruttare al meglio le giornate di forzata assenza da scuola”.

Le famiglie sono state raggiunte in questi giorni da una comunicazione dell’Istituto che annuncia l’avvio della sperimentazione, insieme all’elenco di lavori che ogni docente rende disponibile sull’applicazione Teams di Office 365. Si tratta di attività che fanno riferimento ai libri di testo in uso, a documenti da leggere nei formati standard (word, powerpoint, pdf…), a videolezioni registrate dai docenti sino ad inviti alla partecipazione a momenti in videoconferenza.

“I materiali – prosegue Marchisio - possono essere consultati dagli studenti nelle fasce orarie in cui ne avranno la possibilità. Anche le videoconferenze vengono registrate, così chi in quel momento non fosse collegato potrà farlo successivamente”.

Gli studenti della Secondaria, in risposta, caricheranno i loro lavori su Teams oppure li invieranno agli insegnanti tramite la mail dedicata che la scuola ha assegnato in dotazione ad ognuno.

Ma anche i più piccoli della scuola Primaria hanno il loro posto in questa creatività.

Le maestre – afferma la coordinatrice didattica Elena Fumagalli – hanno scritto ai loro bambini proponendo attività quotidiane per aiutarli a vivere un tempo pieno e ordinato. Anche il lavoro scolastico aiuta i piccoli a praticare quelle abitudini ordinarie che comunicano loro il senso della positività della realtà e non li lascia alla noia, all’immaginazione e magari anche alla paura”.

“Si tratta di una sorta di ‘Patto con le famiglie’ quello che proponiamo –dichiara il Presidente dell’Ente gestore della scuola, Ilario De Monte – volendo giocare una sfida in cui crediamo molto e che immaginiamo sia cara anche ai genitori. Non è solo una questione, pur importante, di tenere il passo con i ritmi e i tempi di un programma scolastico in una fase delicata dell’anno, ma soprattutto di infondere la fiducia che, nonostante il virus, la vita prevale e ha sempre qualcosa in più da dire a tutti noi”.

Quel che si sta sperimentando ’forzatamente’ in queste convulse giornate di emergenza Coronavirus entrerà a far parte del bagaglio di proposte della scuola, sia in termini di “pacchetto hardware” iniziale all’iscrizione, sia in termini di conduzione della didattica quotidiana. Una volta ritornata la normalità della vita scolastica le modalità che ora si sperimentano diventeranno quindi una novità da proporre stabilmente in abbinata alla classica lezione frontale.

Un grande salto qualitativo, che prepara poi ad altri interventi sull’area BES e Inclusione, in cui la Frassati è notoriamente all’avanguardia in termini di esperienze e di buone pratiche.

“Su quest’ultimo aspetto – conclude De Monte – stiamo perfezionando le nostre riflessioni ma già ora abbiamo tutti gli strumenti a disposizione, grazie alla collaudata esperienza di Lorenzo Mazzei che sta alacremente operando in questi giorni sull’infrastruttura informatica della scuola”.

Da un grande problema, nascono inaspettate le risorse per il futuro: il metodo Frassati trova la sua strada anche in maniera imprevedibile.

Seveso, 4 marzo 2020