Lezioni on line, film e compiti, la sfida della Frassati ai tempi del virus

Ci sono tanti modi per affrontare una situazione obiettivamente difficile come l’attuale, dove l’incertezza sembra essere l’unica certezza nella vita delle persone.

Ma nell’Italia che cerca la via d’uscita possibile anche la Frassati sta giocando con coraggio e lungimiranza la propria parte. Se i ragazzi non possono essere a scuola, la scuola può provare ad essere con loro.

“In queste settimane ci siamo confrontati a lungo – afferma il Preside della Secondaria di primo grado, Alfredo Marchisio – con tutte le componenti dell’Istituto, dal CdA ai docenti, per definire una linea di condotta ma soprattutto un principio di fondo che ci guidasse. Lo abbiamo trovato nella relazione. Vogliamo mantenere, pur con tutte le difficoltà del caso, la relazione educativa con ogni alunno, perche è il cuore del nostro essere con loro e per loro ogni giorno. E, insieme ad essa, attivare un coinvolgimento sia emotivo sia intellettivo, che è quanto di meglio i nostri giovani hanno da offrire al mondo”.

Sono questi gli obiettivi che danno vita ad un progetto di e-learning proposto ai giovanissimi alunni della Secondaria, basato su una programmazione che prevede dal lunedì al venerdì tre ore di lezione ogni mattina, dalle 09.00 alle 12.00: 45 minuti di lavoro e 15 minuti di intervallo.

Tutti gli insegnanti sono coinvolti, ogni materia secondo le proprie modalità didattiche.

La proposta è libera quanto ad orario, per cui chi non potesse collegarsi durante le tre ore stabilite ha comunque la possibilità di scaricare la registrazione e riprenderla successivamente. Ma è fondamentale perché permanga la relazione che permette, nei modi e tempi possibili, ad un ragazzo di imparare. Anche in una modalità così diversa la preoccupazione non è innanzitutto evitare uno stop al programma, quanto garantire ai ragazzi la quotidiana esperienza di un incontro ordinato con la realtà (ordine delle lezioni), di poter porre domande (compiti e relazioni con il docente), di scoprire ogni giorno qualcosa, di avere una chiara responsabilità da vivere (partecipazione).

I docenti da casa si collegano con gli studenti e interagiscono con loro in un apposito ambiente virtuale messo a disposizione dalla scuola. Videoconferenze con proiezioni di slides, files audio, spiegazioni, consegna di compiti da eseguire su files power-point che poi vengono presentati on line dagli alunni: la creatività degli insegnanti sta costruendo così il nuovo modo di fare scuola.

“E’ una sfida cha ai ragazzi sta piacendo più del previsto – racconta Antonio Autieri, insegnante di lettere - e noi stessi siamo stupiti da questa reazione. L’idea di non staccare del tutto dalla didattica - pericolo reale in tempi di isolamento da virus - è apprezzato da parte loro. Ho personalmente riscontri inaspettati anche da alcuni studenti che in aula si  sentono più costretti e sembrano meno protagonisti del proprio apprendimento”.

Molto interessante una delle proposte del professor Autieri, legata alla visione di film che, oltre a essere consigliati e segnalati, vengono introdotti da un suo mini-video di presentazione che aiuta ragazzi e genitori a cogliere criticamente i nodi principali dell’opera e, perché no, a discuterne poi in famiglia.

I film sono stati suddivisi dal docente a seconda delle età degli alunni, in modo da offrire a ciascuno le tematiche più adatte. Per le prime e le seconde i film sono comunque interscambiabili, arrivando dunque a sei proposte per ogni classe. I commenti positivi non si sono fatti attendere, con un apprezzamento convinto che, come si può immaginare, ha contagiato le famiglie nel dibattito in casa.

La scuola, da una possibile vacanza…ad una reale mancanza.

La reazione degli alunni la dice lunga sul valore della scelta della Frassati in tempi di Coronavirus.

Seveso, 11 marzo 2020