Pigiama party, allegria e amicizia in una giornata da ricordare

Alzi la mano chi non ne ha mai provata - o semplicemente sognata - una.

In compagnia di amici e fidanzati, nelle fresche sere d’estate così come nei rigidi inverni…la notte del ‘pigiama party’ rappresenta un momento irrinunciabile nell’esperienza di tutti i giovani (e meno giovani), quando sentimenti ed emozioni si mescolano alle paure in un’attesa dal sapore unico.

Devono aver pensato anche a questo i tre professori della Frassati capitanati dal loro Preside Alfredo Marchisio quando hanno proposto agli alunni della prima A della Secondaria la ‘ventiquattr’ore’ in amicizia, tra sabato 14 e domenica 15 dicembre, con la magica notte del pigiama a farla da padrona.

“Con i colleghi Pietro Tampieri e Irene Coerezza – racconta Giulia Dossena, teacher della classe – è stato facile mettersi d’accordo e proporre a famiglie e ragazzi questa lucida follia, in cui abbiamo voluto investire nelle relazioni andando oltre i ruoli codificati della scuola. Ciascuno di noi si è messo in gioco, sia durante i vari momenti dell’esperienza sia nel rapporto diretto con loro. Portiamo a casa tante sensazioni positive, di divertimento sano ma anche di scoperta di sé e del valore dell’amicizia reciproca. Negli occhi di questi venti alunni abbiamo visto la luce della gioia, che anche i genitori ci hanno confermato poi con alcune lettere di ringraziamento molto significative”.

Un ‘extra’ rispetto al normale corso delle lezioni che si è realizzato nei locali del vicino Centro Pastorale della Diocesi di Milano, grazie alla collaborazione che a più riprese caratterizza il rapporto della Frassati con i sacerdoti residenti nella struttura.

Insegnanti e ragazzi hanno così potuto affittare alcune stanze, dove si sono sistemati nel primo pomeriggio de sabato 14 dicembre.  Via libera da subito ai giochi in scatola e a quelli individuali, fino al momento della pizza delle 19.30, che ha preceduto ancora altri momenti comuni nel dopo-cena culminati nella favolosa sfilata…dei pigiami.

"E’ stato bellissimo – commenta Alice –e ci siamo divertiti tanto a vedere cosa indossavano gli altri. Ho anche scoperto che i miei compagni di classe sono molto competitivi perchè durante il ‘gioco dell’oca’, il mio preferito, tutti si impegnavano al massimo per la propria squadra. Naturalmente abbiamo vinto noi, i boh!".

"A me è piaciuta in modo particolare l’atmosfera di caos ‘controllato’ – dice Marco – perché si poteva giocare, ridere, scherzare ma in modo abbastanza ordinato e soprattutto con i prof a vedere che tutto andasse bene. Ho scoperto che i miei compagni sono ragazzi molto divertenti, un aspetto che non sempre emerge in classe. Bellissimo il gioco dell’oca, anche se la mia squadra Bohemian rapsody non ha vinto".

"Io penso che sia da rifare – afferma Paolo – perché giocare a nascondino in quelle stanze è stato bellissimo. Soprattutto in questa giornata ho scoperto di essere una persona curiosa, oltre che agitata". 

"L’amicizia e il desiderio di stare con gli altri – conclude Letizia – è quel che più mi resta impresso. Oltre al fatto che mi sono accorta di quanto siano timide le mie compagne in aula rispetto a quando le vedo fuori dalla scuola! Ci siamo divertite un sacco, abbiamo parlato tanto….e dormito poco".

I giochi, la sfilata di coloratissimi pigiami, la colazione al mattino tutti insieme, felicemente addormentati. E, non ultimo, la Messa della domenica prima di tornare a casa a raccontare tutto.

Gli ingredienti del ‘pigiama party’ sono così semplici ed efficaci che vien quasi voglia di tornare bambini e indossare una magnifica maglietta con l’unicorno...

Seveso, 20 dicembre 2019