Classi della Frassati in visita alla F.L.A., la scienza al centro di interesse

Mattinata all’insegna della scienza, venerdì 15 novembre, per bambini e ragazzi della Frassati.

In calendario da tempo, la visita nella sede di Seveso della Fondazione Lombardia per l’Ambiente (F.L.A.) delle classi terze della Primaria e delle prime della Secondaria si è rivelata un'esperienza di grande interesse e ha riconfermato la ‘vocazione’ e l'alta sensibilità in tema di sostenibilità 'a tutto tondo' da parte della scuola.

A far da Cicerone ai più piccoli l’Ing. Chiara Mazzei, che ha proposto un affascinante percorso di scoperta dello spazio con le sue stelle, le costellazioni che lo abitano e la storia dell’Universo partendo dal momento del fatidico ‘Big Bang’. Da qui ha preso le mosse l’esperienza di immedesimazione degli alunni nei panni di uno scienziato che lavora alla ricerca dell’arcobaleno: un mestiere certamente ricco di fascino, ma anche assolutamente rigoroso nel metodo.

“L’uscita - ha dichiarato il docente Andrea Gianni – aveva lo scopo di permettere ai bambini di approcciare i nuovi contenuti scientifici partendo dall’esperienza diretta. Il solo fatto di ascoltare la storia del ‘Big bang’ ha offerto loro l’occasione di abbinare la conoscenza scientifica alla meraviglia e alla bellezza, che sono componenti fondamentali dell’apprendimento. Un metodo che sarà poi ripreso in classe, in cui applicazione pratica e teoria vanno di pari passo in una logica di opportuna integrazione”.

Altrettanto gustosa e ricca di fascino la scoperta per i ragazzi della Secondaria, che hanno ‘incontrato’ il suono e ri-conosciuto vari tipi di onde attraverso momenti di laboratorio. Un tema di stretta attualità quello dell’attenzione uditiva, che si ritrova in tante esperienze quotidiane dei giovani: si pensi solo alla musica e al ruolo che occupa nel vissuto degli adolescenti.

Sono i protagonisti stessi che ne parlano al termine della mattinata.

Dice Valentina: “Ho imparato nuove cose. Mi hanno colpito soprattutto le frequenze dei suoni, diverse in base all’età delle persone, e il fenomeno della propagazione delle onde sonore attraverso strumenti che permettono di capire ciò che non si vede”.

“Molto affascinante per me è stato il laboratorio delle onde – le fa eco Giorgia - perché mi ha permesso di vedere ciò di cui non mi accorgo normalmente. Grazie alla guida, tutti abbiamo capito meglio la fisica acustica”.

“I laboratori sono stati bellissimi – afferma Gianluca – in quanto abbiamo sperimentato dal vivo il fatto che da un piccolo movimento sull’ondoscopio si propaga un’onda che fornisce l’energia nel passaggio da un elemento all’altro. Tanta è stata la curiosità che, tornato a casa, ho provato poi a ripetere qualche prova di laboratorio del mattino”.

Chiude il cerchio Alessandro: “Provare a camminare sull’onda sonora è stata un’esperienza significativa – racconta - in cui abbiamo verificato nella realtà qualcosa che altrimenti resta valido solo in astratto. Ho scoperto anche le microonde e la grande chitarra che azionava delle corde mi ha scatenato il desiderio di ricostruire con i lego a casa lo stesso esperimento”.

Qualcuno diceva che è nel tempo libero che si vede se un’opera educativa ha avuto successo e coinvolto il destinatario… Ben pochi dubbi che l’uscita alla F.L.A. lo sia stata davvero per questi ragazzi.

Seveso, 22 novembre 2019

Alcuni link per approfondire:

https://flanet.org/

http://www.flabs.it/