Dialogo al buio

Come iniziare l’anno se non andando a fare un’esperienza inedita? I ragazzi di terza media si sono ritrovati per le storiche vie di Porta Venezia e Palestro a Milano con i loro docenti, diretti verso una strana meta: il Dialogo al buio, un percorso proposto dai non vedenti a tutta la società, per far vivere l’esperienza della totale privazione della vista, il senso da noi - forse inconsciamente - più usato.

A piccoli gruppi si è stati introdotti in un ambiente spazioso e pieno di sorprese, con la fedele guida di un cieco che, con la sua voce e le sue indicazioni, ha guidato i ragazzi e i docenti all’interno delle diverse stanze, facendo scoprir loro l’uso degli altri sensi: il rumore del mare e degli uccelli e, ancor prima, le voci dei propri compagni; il profumo e il gusto di aromi, dell’incenso, della mela verde, della salvia, dell’alloro; la sensazione dei sassi sotto i piedi e poi dell’erba e della sabbia. Dopo minuti di spaesamento e vertigine, ci si è immersi nel fascino dell’ignoto, nel nero denso e quasi tangibile tutto intorno, disponibili pian piano sempre più a seguire Emanuele, la guida, esperta e paziente, con cui si è scoperto lo stupore per cose conosciute tutti i giorni, ma forse non ancora gustate appieno.

 Dopo un’esperienza di sorpresa e conoscenza così e di totale collaborazione reciproca non si può che desiderare che questo avvenga ogni giorno!