Noi e l’economia

Il Primo aprile si è tenuto un evento singolare al Liceo Frassati. Noi ragazzi di terza siamo diventati organizzatori, moderatori e fruitori del convegno “L’economia a servizio dell’uomo”. I relatori ospiti sono state due personalità del mondo dell’economia che ci hanno facilitato la comprensione dei fondamentali: il prof. Dario Cavenago, professore ordinario della facoltà di economia aziendale dell’Università Bicocca e la Dott.ssa Eileen Fumagalli, membro del team economico dell’amministrazione antitrust norvegese.

... a IMPLICARCI...Ci piace però raccontarvi tutto dall’inizio: All’interno del Progetto di Alternanza Scuola Lavoro, intitolato “Dal lavoro dei padri all’economia mondiale”, sono molteplici le proposte che ci sono state fatte dalla nostra scuola. Abbiamo incominciato a novembre con la partecipazione alla giornata della Colletta Alimentare e con la conoscenza di un ente no profit conosciuto in tutta Italia: il Banco Alimentare. L’esperienza è stata arricchente per tutti noi, sia perché mettendoci a servizio nelle attività manuali abbiamo toccato con mano la valenza formativa del lavoro, sia perché ci ha aperto a tante domande. In primis: Cosa c’entra trasportare pacchi, o mettersi a servizio di una no profit, con l’economia mondiale? Economia non è materia di studio al liceo, ma percepiamo che parlare di alternanza scuola lavoro implica necessariamente avere uno sguardo più ampio sulle dinamiche aziendali, e quindi economiche.
Per questo la nostra preside e i nostri insegnanti hanno tenuto delle lezioni in classe, volte a spiegare le principali teorie, partendo da movente e azione economica. Le teorie di Adam Smith, Schumpeter, il protezionismo avevano bisogno di essere portate a noi, sedicenni del 2016, che sentono parlare di crisi economica e che leggono però che l’economia è a servizio dell’uomo. Da qui nasce l’idea di organizzare un evento nella nostra scuola che ci vedesse protagonisti attivi nell’organizzazione, e che servisse a noi per rispondere a qualcuna delle nostre domande. Una sorta di “Economy for dummies”. È così che abbiamo scelto il titolo del nostro evento, che abbiamo organizzato grazie al prezioso contributo della Dott.ssa Martina Sani, del Dipartimento di Ingegneria Gestionale del Politecnico di Milano. Organizzare un evento implica progettarlo, stendere un planning, definire ruoli e responsabilità e gestirlo a livello logistico e pratico. Così ci siamo divisi in commissioni e tutti hanno avuto un ruolo attivo: moderatori, addetti alla comunicazione, alle riprese audio e video, all’allestimento, al catering e soprattutto in quel momento eravamo attenti uditori e partecipatori attivi con le nostre domande. L’invito è stato esteso agli alunni di quinta e di seconda e tutti ci siamo scoperti appassionati al tema.

Dall’inizio dell’anno ad oggi abbiamo già effettuato 40 ore di alternanza scuola lavoro. Aggiungendo le ore di tirocinio in azienda che effettueremo entro fine giugno arriveremo a un centinaio. Ora siamo più entusiasti di cominciare lo stage: sarà una possibilità di vedere veramente come funziona il mondo del lavoro e grazie all’esperienza del convegno ognuno di noi saprà cogliere il contesto generale in cui si colloca l’attività dell’azienda che lo accoglie.

A evento concluso, in classe abbiamo relazionato tutti i punti di forza e di criticità alla nostra preside, anche alla presenza della preside del Liceo Candia, con cui collaboreremo l’anno prossimo, e abbiamo rinnovato il nostro interesse a buttarci dentro all'organizzazione di un altro evento!lorenzo e christian

Oltre a noi, Lorenzo e  Christian, vi riportiamo i commenti di alcuni nostri compagni:


mchiaraMaria Chiara – “Per rendere speciale un evento vanno curati i dettagli. È quello che abbiamo cercato di tenere in mente: un esempio è stato l’omaggio floreale alla relatrice, o l’allestimento semplice ma curato. Ho sempre visto l’economia molto slegata dalla vita, figurati dalla mia. L’occasione di prepararmi per il convegno è stato un modo per avvicinarmi e capirne l’attinenza anche con la mia vita e mi sono nate tante domande.“

IMG_4467Davide e Tommaso – “Il primo pomeriggio delle vacanze pasquali è stato il momento in cui abbiamo lavorato di più. Abbiamo definito il planning e inviato il tutto alla preside. Ma non è stato un peso. Non che l’economia sia diventata la nostra passione, ma il compito che avevamo, volevamo portarlo a termine bene!”

laura

Laura – “Abbiamo deciso di usare gli spunti che ci ha dato la Dott.ssa Sani: io e altre compagne eravamo al banco accoglienza per raccogliere mail e pensare già al prossimo evento. Anche il rinfresco non eravamo obbligati a farlo, ma avrebbe dato un taglio più professionale all’evento e quindi abbiamo fatto quella fatica in più!”

riccardoRiccardo – “Io ho una passione grafica che mi ha fatto scegliere immediatamente di mettermi a servizio della parte di promozione dell’evento, creando loghi, effettuando video e foto. Ho potuto sperimentarmi e mettere in gioco le mie competenze… e anche solo per questo ne è valsa la pena!”

achiaraAnnachiara – Quanto lavoro per organizzare un evento, seppur semplice. Io mi occupavo della promozione e ho fatto i conti con la difficoltà di convincere i ragazzi a partecipare… Chiaro che l’economia non è un argomento così allettante per noi, ma io mi sono seriamente interessata a questi argomenti. È stata una bella scoperta!